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Feb 22

I liberi professionisti. Tutele e regolamentazione

foto pmi.it

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Intraprendere una attività libero professionale in questo periodo è una decisione impegnativa. Bisogna mettere in conto la necessità di combattere contro:

  • gli effetti della dilagante crisi economica che hanno causato una crescente riduzione della domanda. Tale tematica è acuita dal costante aumento del regime fiscale e tributario. Ricordo, ad esempio, che l’IVA è arrivata al 22% nel giro di pochi anni  e che l’obbligo dell’accettazione dei pagamenti elettronici è stato solo una ulteriore opportunità di introito per le banche a cui non è corrisposto alcun  beneficio per il professionista sul cui onorario incidono i costi dell’operazione addebitati proprio dalle banche;
  • gli studi di settore che si basano su dati analitici/statistico-matematici che sono elaborati a “tavolino” e che non tengono conto della reale capacità di produrre reddito (basti pensare alle difficoltà del mercato e alle problematiche legate allo stato di salute del professionista).
  • la carenza di tutele. Il professionista ad esempio non fruisce di norme che lo salvaguardino in caso di malattia. Pensiamo ad esempio alle neo mamme o alle famiglie con componenti affetti da invalidità. Ciò acquista maggiore rilevanza tenuto conto che il professionista se non lavora non guadagna;
  • i tempi lunghissimi impiegati dalla pubblica amministrazione per il saldo delle prestazioni erogate. Sovente l’iter per il saldo delle fatture si impantana nella palude della burocrazia, dell’assenteismo e delle raccomandazioni. Spesso per ricevere  il corrispettivo per il lavoro svolto occorrono anni mentre le spese  gravano da subito sul bilancio;
  • le generalizzazioni che descrivono questi professionisti come una categoria di evasori. Credo di poter affermare che la maggior parte dei professionisti siano persone oneste. Certo lo Stato ha il dovere di controllare e chi sbaglia deve pagare.  Mi sembra, tuttavia, paradossale  etichettare una categoria di lavoratori come dei disonesti a prescindere dalla reale condotta assunta. In fondo non mi sembra che i titolari di conti in svizzera (recentemente balzati agli onori della cronaca) siano libero professionisti;
  • i mancati pagamenti dei clienti. E’ curioso cercare di capire come il professionista debba tutelarsi dal cliente disonesto. Se non emette fattura non ha alcun titolo per dimostrare di aver erogato una prestazione che non è stata pagata (intanto non è esentato dal versare l’IVA non incassata). Inoltre, il cliente fraudolento potrebbe denunciare il professionista alla Guardia di Finanza dichiarando di aver pagato una prestazione e non aver ricevuto la fattura. Se la fattura è emessa dovrà essere tentato il recupero del credito affidandosi ai tempi della giustizia italiana (senza contare i costi legali quantomeno da anticipare) sperando di non avere ulteriori intoppi (clienete nulla tenente, ecc.).

Oggi decidere di svolgere una attività libero professionale richiede CORAGGIO e tanta fortuna.

Credo che il Governo debba intervenire in modo organico per disciplinare questo ambito lavorativo (non bastano toppe provvisorie nell’ambito dei decreti mille proroghe).  E’ necessario delimitare e sanare questa palude normativa (chiarire diritti e doveri ma anche assicurare loro le tutele normative di cui godono altri lavoratori). Non ultimo occorre predisporre degli strumenti per l’individuazione della reale capacità di produrre reddito che riescano a tenere conto della complessità delle tematiche che incidono sul reddito del professionista. Uno strumento, quindi, meno analitico e più agganciato alla realtà. Ciò rappresenta una corretta premessa ai necessari controlli finalizzati al contrasto dell’evasione e monitoraggio della rettitudine fiscale di questi cittadini.

I liberi professionisti. Tutele e regolamentazioneultima modifica: 2015-02-22T17:30:14+01:00da giacinto3974fgy
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3 comments

  1. giacinto3974fgy

    Condivido
    Giusto avere le stesse tutele degli altri lavoratori.
    Diritti e doveri e maggiori e lotta all’evasione

  2. natale1979

    non si vuole sconfiggere l’evasione… per farlo basterebbe consentire al cittadino di poter detrarre ogni sua spesa così da pretendere scontrini e fatture… non accadrà mai..

    1. giacinto3974fgy

      Concordo con te.
      Andrebbero anche tagliati i costi delle operazioni di pagamento elettronico imposti dalle banche

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