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Mar 04

L’Agente provocatore

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L’Agente Provocatore

Mi pongo di fronte al quadro politico come osservatore critico che apprezza la coerenza di idee ma anche  l’onestà intellettuale. Pertanto quando chiedo alla politica di rinunciare ai facili proclami e alle fallaci promessa per lasciare spazio a idee e progetti concreti su come realizzarle, al di la del colore politico, riconosco il dovuto merito a chi cerca di porsi in tale dimensione con il suo elettorato.

Mi riferisco ad uno dei candidati delle primarie per la città di Roma. In partcolare all’On. ROSSI che nell’ambito della sua dichiarata battaglia all’Illegalità e ai disservizi della cittá, ha lanciato il progetto dell’agente provocatore per  combattere l’assenteismo dei pubblici dipendenti. Penso sia una rivoluzione nel pubblico impiego dove c’è

normalmente scarso controllo sull’attivita lavorativa svolta dai dipendenti a scapito dei servizi offerti ai cittadini. I dipendenti pubblici, spesso troppo sindacalizzati politicizzati e tutelati, hanno sempre vissuto  nel ventre della vacca producendo poco a fronte di quanto richiesto dalle specifiche mansioni. Questo modo di porsi è ciò che ci si dovrebbe sempre aspettare da chi si mette al servizio del prossimo: Chiedere fiducia con idee e progetti non con chiacchiere prive di contenuti. Questo è nel DNA di chi ha vissuto al servizio del Paese ponendolo sempre al centro del suo agire. Per questo auguro le migliori fortune all’On. ROSSI sparando che gli elettori del centro sinistra sappiano cogliere l’occasione di sostenere un candidato che sará in grado di fare bene per la città mettendo da parte il politichese tipico dei mestieranti della politica, sempre per il bene dei cittadini.

 

L’Agente provocatoreultima modifica: 2016-03-04T19:07:19+01:00da giacinto3974fgy
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